La Festa della LUC alla Reggia di Rivalta

Martedì 29 maggio dalle ore 16.00 al tramonto
con il Gruppo corale della Luc
e con IL CONCERTO A FIATO L’USIGNOLO
in musiche di Giuseppe Verdi e musiche popolari delle terra emiliana
 
Segue aperitivo
In collaborazione con Insieme per Rivalta e ArciRE
È indispensabile prenotarsi telefonando alla Luc 0522 452182 o scrivendo a info@circolocrostolo.it
o recandosi presso la Segreteria della Luc in corso Garibaldi 42

 

Concerto a fiato L’Usignolo

Musica popolare della terra emiliana

Musica di Giuseppe Verdi (trascrizione per concerto a fiato di Fabio Codeluppi)

 

Francesco Gualerzi, quartino e sassofono

Mirco Ghirardini, quartino e clarinetto

Fabio Codeluppi, tromba

Valentino Spaggiari, bombardino

Marco Catelli, genis

Dimer Maccaferri, corno

Gianluigi Paganelli, tuba

 

L’Usignolo è il titolo di uno dei più celebri valzer di Luigi Boccaccio e dà il nome a un gruppo nuovo,  ma con radici molto lontane nel tempo quando ancora esistevano i cosiddetti “Concerti a Fiato” molto diversi per composizione e stile dalle “Orchestre” come le pensiamo oggi. Nelle feste popolari, per le sagre della vendemmia e della mietitura, la gente aveva voglia di ballare e ad accompagnarli già dalla fine dell’800 erano gruppi di veri pionieri del genere che sui ritmi incalzanti di valzer, mazurche e polche permettevano a clarinetti e trombe di scatenarsi in sequenze di note indiavolate e portare ai più arditi acuti.

Il nome del gruppo è preso dal titolo del valzer – L’Usignolo, appunto – con cui il concerto a fiato ottocentesco  invitava con “cinguettii” virtuosistici la gente alle danze.

Il settimino, fondato da Francesco Gualerzi e Mirco Ghirardini, è composto da musicisti diplomati e valenti esecutori di musica classica che si sono ritrovati a scoprire il divertimento, il piacere e il grande valore virtuosistico della musica popolare della terra emiliana. Oltre a eseguire i brani più famosi ed ancora molto amati di questo repertorio, il gruppo è impegnato nella ricerca costante di pagine dimenticate da riproporre, e recentemente si è cimentato nell’esecuzione di trascrizioni di brani del “Trovatore” verdiano secondo la tradizione popolare dei ballabili emiliani, in particolare tra i territori di Reggio Emilia e Parma, operazione che è risultata stilisticamente riuscitissima e molto apprezzata dal pubblico

° ° ° ° ° ° 

Esposizione degli elaborati dei corsisti LUC che hanno frequentato: 

I Laboratori di Acquerello, con Sonia Maria Luce Possentini 

Il Laboratorio di Disegno a matita, con Enzo Barbanti