Tecnica.


Martedì 10 febbraio 2026 ore 17.30
Aula D0.2 Unimore (di fronte all’aula Magna Manodori), Palazzo Dossetti – Via Allegri, 9 – RE

Carlo Galli

Tecnica.
Il fabbricare si intreccia sempre con rapporti di potere, che spesso consolida e talvolta sovverte (Il Mulino, 2025)

con l’autore dialoga Antonio Del Vecchio

Il percorso della tecnica è ambiguo e accidentato, proprio perché radicalmente umano. La critica ad essa, tanto intellettuale quanto politica, è la contestazione della sua volontà di dettare l’intera agenda dell’avvenire.

È la tecnica che comanda oggi, nell’era del tecnocapitalismo? E a chi serve? A tutti o a pochi? O siamo noi a servire lei? È una sfida al dominio umano del mondo o è una risorsa indispensabile per realizzarlo? Mai neutra, ma da sempre intrecciata con la storia dell’uomo, la tecnica è ambigua per definizione. Essa si esprime nella sua duplice natura di strumento di libertà e di dominio, nella sua capacità di sollevarci dalla fatica e dal bisogno, e nel suo produrre al tempo stesso squilibri, conflitti, rotture. Non è mai puro fabbricare, ma porta in sé l’elemento della decisione e di conseguenza del potere. Lontano sia da miti salvifici sia da condanne apocalittiche, il professor Galli, autore fra i più originali e alieno dalle mode del momento, sostiene le ragioni di un realismo critico, analizza il fare della tecnica come intreccio di sapere e volere, come radice di disuguaglianze e di trasformazioni, come necessità che nasconde scelte e interessi. L’Autore sottolinea l’esigenza, urgenza di pensare criticamente alla tecnica, non per negarla, ma per riorientarla, e cerca di fornire metodi ed elementi per una critica della tecnica, una critica intellettuale, ma soprattutto politica, mettendoci in guardia dal rischio che sia la tecnica a dettare l’intera agenda dell’avvenire. Di particolare interesse il capitolo dedicato all’Intelligenza Artificiale che viene alimentata di dati, di conoscenza e di pensiero umano che poi trasforma e accentra/centralizza in algoritmi, chiamando tutto questo intelligenza (mentre  l’IA di fatto è un’industria).