Italia nel contesto europeo e mondiale

I Balcani e l’Europa: tra frontiere militarizzate, confini in rielaborazione, democrature e l’eco mai sopito delle guerre degli anni Novanta
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La Medicina Preventiva
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Lucio Caracciolo

Il nostro paese sconta ormai da oltre vent’anni la disgregazione dell’ordine mondiale post-bellico sul quale si è modellata l’esperienza repubblicana: gli equilibri politico-istituzionali interni, la postura e le “fedeltà” internazionali, la collocazione europea. Oggi l’Italia potrebbe contare molto più come problema che come risorsa, ma la sua prolungata afasia geopolitica e il senso di declino socioeconomico, acuito dallo sbandamento delle istituzioni e dal riemergere di problemi irrisolti –primo fra tutti, l’annoso dualismo Nord-Sud – le impediscono di massimizzare questa potenzialerendita geopolitica e di sfruttarla ai fini di un urgente rilancio. Nel “grande gioco” che vede impegnate America, Cina e Russia sullo scacchiere europeo, la Penisola stenta a trovare una sua collocazione e finisce per subire, invece di sfruttare, i suoi atout strategici, a cominciare dalla posizione geografica. È possibile invertire la tendenza?