GEOPOLITICA. Come la guerra in Ucraina ha stravolto l’ordine globale

GEOPOLITICA. Come la guerra in Ucraina ha stravolto l’ordine globale
23 Dicembre 2022
GEOPOLITICA. Come la guerra in Ucraina ha stravolto l’ordine globale
23 Dicembre 2022

Corso di Geopolitica – VIII edizione, secondo incontro

L’Europa e la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Conseguenze strategiche, militari, economiche e politiche del fallimento della politica imperialista russa
con Andrea Gilli

Quali sono le conseguenze della guerra in Ucraina? Fino alla vigilia del conflitto, alcuni dicevano che la NATO fosse morta o sul punto di morire. Putin è riuscito dove neppure l’URSS: Svezia e Finlandia stanno entrando nella NATO. E quali sono le conseguenze militari: l’Europa è più debole o più forte e cosa sta facendo? Le sanzioni hanno penalizzato l’economia russa ma anche avuto un costo su quella europea. Quali sono le prospettive future? Infine, quali sono le conseguenze politiche della guerra: maggiore integrazione europea, più forte rapporto transatlantico, rafforzamento o indebolimento del populismo e come tutto ciò si riflette sugli scenari globali, considerando anche la questione della tecnologia, dai chip all’intelligenza artificiale, della transizione energetica e dell’ascesa della Cina.

Andrea Gilli è un ricercatore in affari militari presso il NATO Defense College di Roma e un affiliato del Center for International Security and Cooperation della Stanford University di Palo Alto, CA.
Ha conseguito un PhD in Scienze Sociali e Politiche dall’European University Institute (EUI) di Fiesole (Firenze), un Master in Relazioni Internazionali presso la London School of Economics and Political Science (LSE) e una Laurea in Scienze Politiche ed Economia presso l’Università di Torino (Italia). Le ricerca di Andrea si concentra principalmente su questioni relative alla sicurezza internazionale, e più specificamente a questioni relative alla tecnologia e all’innovazione militare, al “net assessment”, alle operazioni e alla strategia. La sua tesi utilizza la scienza della gestione per spiegare perché i paesi europei cooperano su alcuni tipi di armamenti e non su altri. Nel 2015 Andrea è stato insignito del premio semestrale dell’Agenzia Europea per la Difesa e dell’Istituto Egmont per la migliore dissertazione su “Difesa, Sicurezza e Strategia Europea.”