Rappresentare il passato. La storia d’Italia fuori dalla biblioteca

con Paolo Carusi, Giovanni De Luna, Marcello Flores, Manfredi Merluzzi, Valeria Palumbo

Da una decina danni anche in Italia si è imposta la definizione di Public History a indicare la storia fatta fuori dall’accademia, con fonti e strumenti non tradizionali, con una attenzione al raggiungimento e coinvolgimento di pubblici diversi da quello degli specialisti. Il corso di quest’anno si propone di confrontarsi con alcune narrazioni sul passato italiano veicolate da vettori non convenzionali come la memoria pubblica, il cinema, il romanzo, la musica pop. 

Ad accompagnarci nel percorso saranno storici affermati che ci mostreranno come la storiografia scientifica possa confrontarsi e interagire con queste diverse voci. 

Mercoledì 26 gennaio 2022, ore 17.00, Unimore

Valeria Palumbo

È stata un’altra storia. Rileggere l’Italia delle donne, tra Ottocento e Novecento, attraverso i romanzi

 Provate a immaginare un mondo in cui tutti i posti pubblici e di potere, le cattedre, le nomine, le sentenze, perfino le parole quotidiane, sono stati monopolio maschile: questa è stata l’Italia unita, anche oltre la svolta repubblicana. Alle donne restavano i ruoli di mogli e madri: un destino che si voleva condiviso e naturale, oltre che felice. A smontare questa narrazione a senso unico sono state, da subito, una serie di intellettuali che, affrontando spesso censure e ostacoli, hanno raccontato la realtà femminile in tutta la sua complessità. Oggi i dati statistici ed economici, l’analisi delle leggi, delle prassi e delle convenzioni sociali, lo studio delle scelte politiche, l’evoluzione delle scienze, danno loro ragione. Per questo si può scrivere un’altra storia: meno retorica, più inclusiva, più completa. E in questa storia i romanzi di molte scrittrici (e di alcuni scrittori) si rivelano fonti preziose e illuminanti.

Mercoledì 2 febbraio 2022, ore 17.00, Unimore

Paolo Carusi e Manfredi Merluzzi

La popular music: una “nuova” fonte per la storia dell’Italia contemporanea

Un dialogo a due voci relativo a come la musica di consumo possa costituire una fonte utile a comprendere elementi del vissuto, del sistema dei valori e dell’immaginario nella storia dell’Italia del Novecento.

Si proporrà un quadro metodologico e una rassegna delle ricerche esistenti e si concluderà con alcuni casi di studio significativi.

Mercoledì 9 febbraio 2022, ore 17.00, Unimore

Giovanni De Luna

La storia d’Italia attraverso il cinema

Nel 1914 esce Cabiria, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La trama, in teoria, dovrebbe ricostruire l’epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l’estetica orientaleggiante e liberty dell’epoca, con tanto di Gabriele D’Annunzio alla sceneggiatura, racconta facilmente in controluce il presente di quell’Italia desiderosa di guadagnare visibilità e credibilità internazionale. Parte da qui il percorso affascinante di uno storico che utilizza i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, dei gusti del pubblico e della temperie culturale, avvicinandoci così a un’inedita lettura del modo in cui il cinema ha contribuito a “fare gli italiani”. I film, infatti, spesso sono lo specchio di un presente in procinto di farsi storia: l’immediato dopoguerra di Ladri di biciclette, i primi venti del boom di Un americano a Roma, la lotta sociale de La classe operaia va in paradiso, ma anche l’edonismo pre Mani pulite di Yuppies o Vacanze di Natale. Ma non solo, perché in molti casi proprio il cinema, arte nobile e popolare insieme, ha voluto farsi a sua volta strumento di indagine storica, che fosse propaganda di stato o contestazione intellettuale: per ogni Cabiria ci sono stati moltissimi La grande guerra, Una giornata particolare, La notte di San Lorenzo, La meglio gioventù…

Mercoledì 16 febbraio 2022, ore 17.00, Unimore

Marcello Flores

Il passato italiano tra storia e memoria: rimozioni, revisioni, falsificazioni

Anche in Italia il ruolo della memoria ha avuto negli ultimi decenni un posto più importante di quello della storia nella ricostruzione dell’immagine del passato. Vi sono stati alcuni eventi importanti che hanno subito una trasformazione nel tempo e che oggi sono ancora al centro della battaglia memoriale (ad esempio la Resistenza, le foibe, il ’68). Particolare attenzione merita l’atteggiamento, sia di tipo memoriale che storiografico, nei confronti del fascismo e del comunismo, che continuano a rappresentare forse il limite più grande di consapevolezza storica collettiva presente in Italia.

Sede degli incontri: Unimore, Viale Allegri 9

Contributo di partecipazione al corso: 30 euro

Iscrizioni da Lunedì 13 dicembre alla LUC

Biografie

Giovanni De Luna ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Torino. Autore di fortunate trasmissioni radiofoniche e televisive, collabora alla «Stampa» e a «Tuttolibri». È nella direzione di «Passato e Presente». Ha pubblicato tra l’altro Donne in oggetto. L’antifascismo nella società italiana (1995), La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo (2004), Storia del Partito d’Azione (2006), Il corpo del nemico ucciso (Einaudi 2006), Le ragioni di un decennio (1969-1979) (Feltrinelli 2009), La repubblica del dolore (Feltrinelli 2011), La Resistenza perfetta (Feltrinelli 2015) e La Repubblica inquieta (Feltrinelli 2017). Per Einaudi Una politica senza religione (Einaudi 2013) e ha curato L’Italia del Novecento. Le fotografie e la storia, 3 volumi, quattro tomi (2005-2006). Per Utet ha pubblicato Juventus. Storia di una passione italiana (2019) e Il Partito della Resistenza. Storia del Partito d’Azione 1942-1947 (2021).

Marcello Flores ha insegnato Storia Comparata e Storia dei diritti umani all’Università di Siena, dove ha coordinato il European Master in Human Rights and Genocide Studies. È uno dei curatori della “Storia della Shoah” (UTET, Torino, 2005-6) e di “Diritti umani. La cultura dei diritti e la dignità della persona nell’epoca della globalizzazione” (UTET, Torino 2010). Si è occupato di storia del comunismo, dei totalitarismi, dei genocidi e dei diritti umani. I suoi ultimi libri sono: Il genocidio (il Mulino 2021), Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano (con Giovanni Gozzini, Laterza 2021), Cattiva memoria. Perché è difficile fare i conti con la storia (il Mulino 2020), Storia della Resistenza italiana (con Mimmo Franzinelli, Laterza 2019), Il 68. Un anno spartiacque (con Giovanni Gozzini, il Mulino 2018) e La forza del mito. La rivoluzione russa e il miraggio del socialismo (Feltrinelli 2017).

Valeria Palumbo, Giornalista, storica delle donne, autrice teatrale e organizzatrice di eventi culturali, è caporedattrice del settimanale Oggi (Rcs MediaGroup) e collabora con il Corriere della Sera e la Radio della Svizzera italiana. È stata caporedattrice centrale de L’Europeo e di Global Foreign Policy, ha lavorato per la Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera, Amica e Capital. È stata docente a contratto della Statale di Milano e dell’Università Carlo Bo di Urbino (2006-2021). Scrive saggi di storia delle donne dal 2003 (Prestami il volto, Selene, Premio Città delle donne). Tra gli ultimi: Piuttosto m’affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle (Enciclopedia delle donne, 2018) e L’Epopea delle lunatiche. Storie di astronome ribelli (Hoepli, 2018). Del 2020, Non per me sola (Laterza). Dal 2021, per Neri Pozza, La donna che osò amare sé stessa. Indagine sulla Contessa di Castiglione.

Paolo Carusi è professore associato di storia contemporanea nel Dipartimento di studi umanistici di Roma Tre

Manfredi Merluzzi è professore ordinario di storia moderna e direttore del Dipartimento di studi umanistici di Roma Tre