Ambiguità. Un viaggio fra letteratura e matematica


Ambiguità. Un viaggio fra letteratura e matematica

Conversazione di Gabriele Lolli, matematico

 

Nell’universo letterario e artistico l’ambiguità è da sempre portatrice di valore estetico, e presiede ai temi dell’identità, della memoria, dell’invenzione, del doppio. Ma in quel fortino della precisione e della chiarezza che è la matematica, qual è il ruolo di un concetto così destabilizzante e angoscioso? Lungi dall’appartenere all’esclusivo regno della visione poetica e artistica, l’ambiguità svolge in questo campo una funzione assai rilevante, come stimolo e motore di progresso, tutte le volte che si introduce un nuovo concetto, e nell’idea stessa di dimostrazione. Il professor Lolli, il decano della logica italiana, ci farà vedere l’ambiguità all’opera nelle geometrie non euclidee, nell’infinito, nella logica e nella probabilità, così come nelle pagine di Calvino, Philip Roth e Melville, scoprendo infine un inatteso terreno d’incontro fra letteratura e matematica nel gioco degli scacchi.

Il libro di Gabriele Lolli, Ambiguità. Un viaggio fra letteratura e matematica è edito da il Mulino, 2017